Cosa è

Il CDD è un servizio diurno ad indirizzo socio sanitario destinato a persone con disabilità grave.

Il CDD persegue le seguenti finalità:permettere al disabile di rimanere il più a lungo possibile nella propria famiglia

  • supportare la famiglia nella cura del proprio congiunto
  • offrire servizi adeguati alle diverse problematiche delle persone disabili inserite
  • Il CDD si propone di conseguenza di raggiungere i seguenti obiettivi:
  • analizzare e sviluppare le capacità residue degli ospiti
  • operare perché le capacità acquisite possano essere sempre sollecitate ed essere di conseguenza mantenute il più a lungo possibile
  • dare servizi di tipo assistenziale, socio sanitario, educativo, riabilitativo, socializzante agli ospiti
  • costruire progetti individualizzati per ogni ospite, in accordo con le loro famiglie
  • organizzare attività di piccolo e grande gruppo
  • sviluppare le attività che si svolgono all’esterno dei CDD

Cosa offre

Cremona Solidale gestisce 3 diversi CDD:

Il CDD Platani può accogliere sino a 28 ospiti disabili.

Il CDD Mincio può accogliere sino a 18 ospiti disabili.

Il CDD Tofane può accogliere sino a 10 ospiti disabili.

Le attività interne si distinguono in:

  • attività di laboratorio (falegnameria, pittura su stoffa, decoupage, pasta di sale, .. )
  • attività di cucina
  • attività di giornalino
  • attività cognitive
  • attività sociali e socializzanti
  • drammaterapia
  • musicoterapia
  • danzaterapia
  • fisio kinesi terapia
  • psicomotricitàLe principali per l’anno 2017 sono:

Le attività esterne sono:

  • piscina invernale ed estiva
  • judo
  • attività sportive
  • spesa per la famiglia
  • spesa per alcuni anziani della città
  • gite e visite
  • collaborazione con il Centro Diurno Integrato Soldi
  • collaborazione con le scuole (materne, elementari e superiori)
  • collaborazione con alcuni CDD del territorio
  • collaborazione con Biblioteca Statale
  • partecipazione agli eventi del territorio

Le attività sono funzionali ai bisogni degli ospiti.

Quanto costa

La retta giornaliera di frequenza è definita dal Consiglio di Amministrazione dell’Azienda, in accordo con il Comune di Cremona.

Di detta retta una parte è a carico del Comune di residenza, una parte è a carico dell’utente.

Dipende dai vari comuni decidere l’ammontare della quota a carico dell’utente.

Per l’anno 2019 (dal mese di febbraio) la retta applicata la servizio CDD è la seguente:

CDD – Comune di Cremona (con pasto) €   62,45

CDD – Comune di Cremona (senza pasto) €   56,90

CDD – altri Comuni (con pasto) €   71,10

CDD – altri Comuni (senza pasto) €   65,50

La retta di frequenza è ridotta al 50% in caso di assenza giustificata (malattia comprovata da certificato, oppure assenza per motivi di famiglia sino a 30gg annui). La retta di frequenza rimane invariata in caso di assenza ingiustificata.

La retta della vacanza estiva è la seguente:

normale retta giornaliera per i giorni da L a V ed una quota aggiuntiva, per tutti i giorni (compreso il sabato e la domenica), stabilita sulla base dei costi alberghieri delle strutture individuate.

A chi chiedere informazioni

E’ responsabile del buon funzionamento del CDD l’Azienda, che mette a disposizione delle strutture, il Coordinatore Sociale (tel 0372 533511-coordinatore.sociale@cremonasolidale.it).

E’ possibile richiedere una visita guidata al CDD contattando telefonicamente la Coordinatrice di Centro nei normali orari di apertura dei CDD.

La domanda di ammissione deve essere presentata al Comune di residenza. La lista di attesa è pertanto definita dai singoli comuni di residenza secondo criteri e modalità specifiche di ogni Ente pubblico. La lista dei richiedenti può essere consultata solamente presso i comuni di residenza.

La segnalazione a Cremona Solidale del nominativo del richiedente il posto al CDD viene effettuata dai servizi sociali del singolo comune di residenza.

Segue una valutazione di appropriatezza del richiedente da parte del CDD.

Nel caso di valutazione di appropriatezza:

  • l’iter si concluderà o con l’ammissione o con l’inserimento nella lista di attesa (se non vi è disponibilità immediata di posto).

In caso di non appropriatezza:

  • l’iter si concluderà con lettera che respinge la richiesta di ammissione dandone adeguata motivazione.

 


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